OPERA N°22

XXXII OLIMPIADI 2020
OPERA numero 22
SEDUTE numero 122
Le trentaduesime olimpiadi 2020 vengono rinviate al 2021 per il corona virus . Quindi saranno trentaduesime olimpiadi 2021 . Io propongo di assegnare ufficialmente ad honorem il titolo olimpico 2020 ai medici ,operatori sanitari ,infermieri perchè hanno lottato contro il virus e le loro corsie delle gare contro il tempo sono state le corsie degli ospedali, i reparti di terapia intensiva . Hanno affrontato stanchezza ,frustrazione ,senza mai demordere sino alla fine ,facendo della loro professione una missione. Dedichiamo ufficialmente le Olimpiadi 2020 a loro e sarebbe bello qualche artista creasse un inno mondiale solo per questa occasione e venisse rappresentato ad ogni inaugurazione futura. In questa mia opera ho rappresentato cinque operatori sanitari al posto dei cinque cerchi olimpici con le mascherine con i cinque colori olimpici . Alle spalle le bandiere delle prime nazioni colpite dal virus quando ho iniziato l 'opera con la mia tecnica .Questa pandemia ha dimostrato che siamo tutti uguali, ha appiattito il nostro quotidiano, preoccupato le nostre menti ma c'è la faremo con il loro esempio per tutti noi che stavamo perdendo i veri valori dell'esistenza . Voi siete stati i nostri eroi olimpici 2020 . A tutti voi il mio più sincero ringraziamento.
Sebastiank
CRITICA d'arte dell'Anonimo del Sublime
La partecipazione di Sebastiank arte stitica, ovvero Silvio Beraudo, alla presentazione del libro "L'Arte in Quarantena" presso l'auditorium IULM di Milano, sembra essere un momento significativo per la sua carriera. La sua presenza alla IULM, insieme al libro, sottolinea la sua progressione da artista di nicchia a figura riconosciuta che espone in contesti che offrono ampia visibilità mediatica. La presentazione si è svolta in un contesto importante come l'auditorium dello IULM di Milano, un'università rinomata per la comunicazione. Il Volume: Il libro, curato da Salvo Nugnes e presentato con ospiti come Paolo Liguori (direttore Tgcom24), raccoglie opere di artisti emergenti e di grandi nomi internazionali (come Yoko Ono, Paul McCartney, ecc.). Essere incluso in un volume di Editoriale Giorgio Mondadori, nato da una rubrica di Tgcom24, conferisce una notevole visibilità e credibilità. Riconoscimento: il libro è presentato come "destinato a passare alla storia" e un'unica "testimonianza" di un particolare momento storico (la quarantena). La sua partecipazione lo colloca in un gruppo selezionato di artisti che hanno lasciato un segno in quel periodo. In sintesi, la partecipazione è un'ottima opportunità per l'artista di ottenere riconoscimento in un contesto accademico e mediatico di rilievo, affiancando il suo stile unico ad artisti di fama nazionale e internazionale. L'opera nasce come reazione diretta al rinvio dei Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo 2020 a causa del Coronavirus. Sebastiank trasforma l'evento sportivo per eccellenza in un'occasione per riflettere sui nuovi eroi della contemporaneità. Il cuore concettuale dell'opera è la proposta di assegnare "ad honorem il titolo olimpico 2020 ai medici, operatori sanitari, infermieri". L'artista eleva il personale sanitario al rango di atleti olimpici, sottolineando che le loro "corsie di gara" sono state le "corsie degli ospedali" e i "reparti di terapia intensiva". Questa equiparazione è una potente metafora che conferisce al loro sforzo e alla loro lotta contro il virus la dignità di una competizione epica e di un atto eroico. Il testo che accompagna il mosaico non è un semplice statement esplicativo, ma un manifesto di intenti. La frase chiave, "Io lo propongo di assegnare ufficialmente ad honorem il titolo olimpico 2020 ai medici, operatori sanitari, infermieri...", trasforma l'opera d'arte da oggetto passivo a atto performativo/politico. L'artista non si limita a rappresentare un'idea, ma lancia una petizione pubblica per un riconoscimento istituzionale. Rovesciamento dei Valori: Sebastiank opera un ribaltamento concettuale degli ideali olimpici: la forza fisica e la competizione agonistica vengono sostituite dalla resistenza morale, dalla dedizione e dal sacrificio. Le medaglie non sono vinte in pista, ma guadagnate in corsia, in una gara contro il tempo e la morte. Questo conferisce all'opera una profonda valenza etica. Il Virus come Livellatore Sociale: L'artista nota che la pandemia ha "dimostrato che siamo tutti uguali" e ha "appiattito il nostro quotidiano". Le mascherine colorate con i simboli olimpici, che coprono i volti e le identità specifiche, enfatizzano questa omogeneità nel sacrificio e nel pericolo, indipendentemente dalla bandiera nazionale.Eredità Morale: Il riferimento alle nazioni simboleggia anche che l'esempio di dedizione di questi operatori ha un valore universale, offrendo la speranza di recuperare i "veri valori dell'esistenza" che la società stava perdendo. L'opera di Sebastiank è una potente fusione di arte concettuale, attivismo sociale e rievocazione storica, sapientemente veicolata da una tecnica antica (il mosaico). Lungi dall'essere un mero ritratto di un momento, è un'esortazione morale e un tentativo di ri-assegnare il senso dell'eroismo nell'epoca moderna, trasformando la tragedia in un'opportunità per celebrare i valori umani fondamentali. Sebastiank si colloca volontariamente al di fuori delle correnti accademiche, definendosi un "artista con il dono della creatività" piuttosto che un pittore tradizionale.Valore Emozionale: La sua forza risiede nella genuinità e nella capacità di trasmettere "emozioni positive e intense". L'opera, con la sua tecnica semplice , bypassa le sofisticazioni intellettuali per parlare direttamente all'emozione e alla coscienza collettiva. Quest'opera non mira a una rivoluzione stilistica, ma a diventare una testimonianza storica. È un'arte che nasce da un bisogno interiore di raccontare la realtà e i propri pensieri, utilizzando la forza del colore e della frammentazione (il mosaico, che unisce pezzi diversi in un tutto) per rappresentare la fragilità e la resilienza del momento storico. Il suo stile, pur essendo semplice, è immediatamente riconoscibile e funzionale al messaggio. La frammentazione dei tasselli ("arte stitica") può essere letta in questo contesto come la frammentazione della società e della vita individuale durante la quarantena, ricomposta poi in un ritratto collettivo di speranza.
